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Come eliminare la muffa dai muri

Ma quanto è brutta. Abbiamo sistemato con tanta cura la nostra casetta e in un paio d’anni – a volte prima- ecco nuove, non richieste, sfumature alle pareti.  La muffa è un fungo. E non ne verrebbe fuori un gran risotto. Se compare, sa bene come adattarsi e moltiplicarsi, e la cosa inquieta.

Potremmo decidere di rimandare il problema se si trattasse soltanto di un fattore estetico, ma il fatto è che ne va anche della nostra salute, e quindi è bene cercare di liberarsene. L’elenco degli effetti della muffa sul nostro organismo scoraggia   come il bugiardino di un medicinale.

Togliere la muffa: rimedi semplici e naturali

Ci sono elementi sempre presenti in dispensa che possono essere utili per eliminare la muffa dai muri interni di casa.

Sono il bicarbonato, l’aceto, l’acqua ossigenata.

Possiamo usare singolarmente questi prodotti, miscelandoli con acqua, oppure creare delle piccole pozioni che li vedono tutti insieme, o uniscono alcuni di loro, ma sempre assieme all’acqua. Verranno fuori dei composti più o meno densi, a cui si possono aggiungere anche gocce di olii essenziali, da frizionare delicatamente sulle pareti, mai strofinando, per evitare di portare in giro particelle di muffa e complicare la situazione. Basterà farli agire una decina di minuti e poi rimuoverli in maniera delicata, sempre senza strofinare. Otterremo dei risultati abbastanza soddisfacenti.   Altrettanto utile si può rivelare una miscela di acqua e tea tree oil.

Acqua e aceto o acqua e bicarbonato possono poi essere usati periodicamente sulle pareti anche in maniera preventiva e disinfettante. Contribuiranno inoltre a eliminare l’odore di muffa.

Prodotti per eliminare la muffa: proposte del mercato

Intanto, la candeggina. Che meriterebbe forse un capitoletto a parte, perché in un certo senso sta in mezzo: è di casa, come l’aceto, però non è un rimedio naturale. Facilmente reperibile al supermercato, non è espressamente venduta come antimuffa ma presentata come grande alleata del bucato e dell’igiene.  La candeggina funziona bene, dà risultati quasi immediati ma va maneggiata con cura e può essere utilizzata solo su pareti bianche, altrimenti può macchiare. Un po’ aggressiva, deve essere diluita, si potrebbe usare con uno spruzzino ma è meglio tamponarla con una spugnetta per evitare che scivoli giù lungo la parete e lasci il segno.

In ferramenta, e nei colorifici, si possono acquistare diversi prodotti specifici per togliere la muffa. Anche questi danno delle performance abbastanza buone ma nella maggior parte dei casi alla base della loro composizione c’è la candeggina – anche senza leggere l’etichetta si deduce dall’odore- e quindi il più delle volte forniscono la stessa prestazione a un prezzo più elevato, seppur sempre moderato.

Prima di utilizzare candeggina o prodotti simili è bene arieggiare la stanza e munirsi di mascherina, guanti e occhiali.

È possibile trovare sul mercato prodotti antimuffa non aggressivi, e che rispettano l’ambiente: anche in questo caso non si riveleranno dissimili da soluzioni che possiamo realizzare in casa.

I metodi per pulire i muri dalla muffa, insomma, sono pochi, riproposti in più salse.  Si rivelano tutti utili a breve termine ma non possono fare miracoli. L’ideale è risalire alla fonte del problema.

Eliminare la muffa: come prevenire, e poi curare

È utile, per debellare definitivamente la muffa, capirne la provenienza. Se ad esempio ci si trova di fronte a delle macchie rigonfie e bagnate evidentemente c’è una perdita d’acqua e bisogna ripararla.  Per una buona diagnosi sarebbe bene rivolgersi ad un esperto. Potrebbe esserci bisogno di lavori impegnativi come rifare il cappotto termico oppure sostituire gli infissi cercando materiali di qualità e che non impediscano il ricambio dell’aria.

Dopo aver ovviato al problema è buono ridipingere le pareti con intonaci e pitture antimuffa e poi prendere, o dismettere, alcune abitudini. È fondamentale arieggiare di continuo la casa, specie nel periodo invernale, in cui essa soffre di continui sbalzi termici che creano condensa.

Bisogna evitare di portare lo stendino dentro casa e far asciugare i panni al chiuso, così come sovraccaricare un appartamento di piante. Si possono sistemare in giro per casa piccole cassettine anti umidità oppure, se si vive in zone molto umide, comprare un deumidificatore: la quantità di acqua che si raccogliere “dal nulla” potrebbe sorprendere e farvi venire quasi l’idea di rivenderla! 

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